Due studi sugli approcci terapeutici per la distrofia muscolare di Duchenne

Due articoli pubblicati su Drug Discovery Today: Therapeutic Strategies evidenziano gli attuali progressi nello sviluppo di oligonucleotidi antisenso (AON) come medicina personalizzata per il trattamento dei pazienti affetti da distrofia muscolare di Duchenne (DMD). La DMD è una grave malattia neuromuscolare legata all’X, i cui sintomi possono insorgere già all’età di 2 anni e la sopravvivenza fino all’età adulta è estremamente rara. Questa malattia è causata da mutazioni nella distrofina, un gene fondamentale per la forza della fibra muscolare, che comporta una grave riduzione della proteina della distrofina nei muscoli. Una forma più lieve di DMD è la distrofia muscolare di Becker (BMD), causata da mutazioni diverse nello stesso gene che conserva qualche funzione della proteina. Analizzando le conseguenze differenziali delle mutazioni distinte sullo stesso gene, i ricercatori hanno utilizzato gli oligonucleotidi antisenso per lo skipping dell’esone 51 del gene distrofina (come nella BMD) e che aiutano a conservare alcune delle funzioni delle proteine (osservate nei pazienti con BMD) nei pazienti affetti da DMD. Gli autori discutono lo sviluppo preclinico di due terapie antisenso, drisapersen e eteplirsen, due farmaci candidati, chimicamente distinti, che hanno dimostrato le caratteristiche dello skipping dell’esone 51. Gli autori credono nel potenziale dei due farmaci, sebbene entrambi presentino “vantaggi e svantaggi per quanto riguarda la sicurezza e la farmacocinetica”. Gli autori sottolineano che “per aumentare la bassa prevalenza delle mutazioni sono richiesti studi clinici su farmaci orfani e l’avvento della tecnologia AON insieme agli sviluppi in corso potranno trasformare in realtà la medicina personalizzata per questi pazienti”.